|
La corsa sui grattacieli, spinta dalla FSA per portare il messaggio dello skyrunning in città, non è solo un simpatico diversivo per i corridori del cielo, ma rischia di diventare una nuova passione.
25 febbraio, 2008 31 piani, 127 m e 710 gradini sono i parametri della gara sul Grattacielo Pirelli a Milano domenica, 24 febbraio. Alla sua seconda edizione, vede il trionfo del superspecialista tedesco Thomas Dold e della skyrunner Daniela Vassalli che hanno frantumato anche i record: 3’30” (11 secondi meno del record di De Gasperi) è il tempo di Dold e 4’31” della Vassalli che ha abbassato il record femminile di 14”. De Gasperi è mancato alla sfida con Dold per infortunio. Il terzo gradino del podio sia maschile sia femminile, è andato a Mario Poletti e Emanuela Brizio, già campioni italiani di skyrunning e vincitori di numerose SkyMarathon in tutto il mondo. La “tribù degli skyrunners” per un giorno ha affollato Milano e quasi metà dei 130 atleti al via erano corridori dei cielo - per un giorno trasformati in “corridori dei grattacieli”.  La gara, voluta dal Presidente delle Regione Lombardia, on Roberto Formigoni, e realizzata in collaborazione con la società Vista, specializzata nella realizzazione di grandi eventi sportivi particolari, ha avuto un enorme successo anche a livello mediatico e sta diventando un trampolino di lancio per un nuovo progetto con la FSA. Lo studio della performance in salita, è da anni oggetto di ricerca della FSA e per la prima volta, in una gara di questo genere, è stato iniziato un progetto di ricerca in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e il Centro Isokinetic con test ematici sui corridori monitorati con frequenzimetri e altimetrici barometrici. Questo primo passo, unito all’esperienza maturata con la partecipazione di alcuni nostri skyrunners a gare famose come l’Empire State Building di New York (vinta da Dold per tre anni) e a Taipei dove, sul grattacielo più alto del mondo, Marco De Gasperi ha messo in fila 1500 corridori, la FSA e la società Vista stanno sviluppando i presupposti per la promozione di un circuito mondiale. La corsa sui grattacieli può diventare infatti un grande veicolo di promozione coinvolgendo sport, ecologia e turismo ma anche una nuova disciplina sportiva, di corsa, verso l’alto – anche in città. Info, gara e classifiche www.verticalsprint.it |